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Meeting sul cloud computing

Si è svolto a Taormina un convegno internazionale sul cloud computing.

I lavori del convegno,che ha visto la partecipazione di numerosi docenti di fama internazionale e la partecipazione di aziende come IBM, Sap, Telefònica e Thales, sono stati aperti dal prof. Antonio Puliafito, docente dell’Università di Messina.

L’Università di Messina, con il gruppo di ricerca Unime-Mdslab coordinato dal Prof. Puliafito, sta partecipando ai due più importanti progetti europei sul cloud, il più recente VISION-CLOUD ed il progetto RESERVOIR, uno dei principali progetti europei attualmente finanziati sul cloud computing con l’obiettivo di sviluppare tecnologie per l'automazione della domanda di risorse IT (Information Technology) in ambiente cloud computing.

L'espressione cloud computing ha iniziato a diffondersi solo da qualche anno. In generale il cloud computing può essere immaginato come una raccolta coerente e accessibile su larga scala di risorse da condividere in rete per il calcolo e la memorizzazione di dati. Queste risorse vengono allocate utilizzando chiamate (calls) relative a servizi web, ovvero un'interfaccia programmabile cui si accede tramite richieste HTTP, e sono messe a disposizione per un tempo che dipende dalla forma di pagamento del servizio, pagamento che viene quantificato in base alle risorse effettivamente impiegate.

Da un punto di vista concettuale, un sistema di cloud computing è un ambiente multiutente che opera simultaneamente per un gran numero di utenti.

Le principali caratteristiche del cloud computing sono: la possibilità di scalare l'utilizzo delle risorse in base alle necessità contingenti in tempi rapidi (pochi secondi o minuti). La possibilità da parte degli ISP (Internet Service Provider) di sfruttare una vasta economie di scala e proporre a prezzi concorrenziali la disponibilità di parecchie risorse IT.

Da un punto di vista economico i principali vantaggi sono: nessun investimento iniziale dato che il cloud computing prevede una gestione delle risorse in base alle richieste di utilizzo. La trasformazione dei costi fissi in costi variabili e le spese in conto capitale in spese di consumo con un ulteriore vantaggio dovuto ad un'allocazione puntuale delle risorse.

Questa premessa ha catalizzato forti attenzioni sul cloud computing da parte dei grandi nomi del mercato IT mondiale, primi fra tutti Amazon con la sua proposta AWS (Amazon Web Services) e Google. Nel 2011 oltre l’80% dei nuovi prodotti software sarà distribuito tramite infrastrutture cloud ed entro il 2014 circa 1/3 di tutti i nuovi “business software” si baseranno su cloud.

Il workshop ha dunque presentato gli ultimi risultati nel campo del Cloud Computing, mettendo in evidenza il suo potenziale; e sono stati illustrati inoltre i risultati conclusivi del progetto RESERVOIR.